Il Cane da Pastore Scozzese a pelo lungo o Rough Collie è descritto nello standard FCI 156, che ne definisce aspetto e temperamento. Di seguito analizzeremo lo standard FCI 156 punto per punto, proponendo una lettura chiara dello standard FCI 156 per allevatori e appassionati.
Cosa sono gli standard di razza?
Gli standard di razza sono documenti ufficiali redatti da enti cinofili riconosciuti a livello nazionale o internazionale. Descrivono le caratteristiche morfologiche e comportamentali ideali di ogni razza canina. In Italia, lo standard collie adottato è quello della Fédération Cynologique Internationale (FCI), con sede in Belgio.
Lo standard Collie Rough o del Pastore Scozzese a pelo lungo è classificato come Standard FCI 156. Va distinto da quello dell’American Kennel Club (AKC), che adotta un criterio diverso negli Stati Uniti (standard AKC #38).
Perché è importante conoscere lo standard di razza?
Rispettare lo standard FCI 156 del Pastore Scozzese significa proteggere il patrimonio genetico, morfologico e comportamentale di una delle razze più eleganti e intelligenti del mondo cinofilo. Conoscerlo aiuta a fare scelte consapevoli, sia in ambito espositivo che familiare.
Standard FCI 156 – Pastore Scozzese a pelo lungo (Rough Collie)
- Origine: Gran Bretagna
- Anno ultima pubblicazione standard FCI 156: 2012
- Utilizzazione: Cane da pastore
- Classificazione FCI: Gruppo 1, Sezione 1 – Cani da pastore (senza prova di lavoro)
Origini e funzione della razza
Il Pastore Scozzese a pelo lungo, o Rough Collie, ha origini antiche: si ritiene che discenda da cani conduttori di greggi introdotti in Scozia dai Romani e incrociati con razze locali. È un cane nato per lavorare in condizioni climatiche rigide e su terreni difficili, come quelli delle Highlands. Il suo compito era condurre il bestiame, non difenderlo, poiché il lupo era assente in Gran Bretagna da oltre mille anni.
Questo aspetto ha influenzato l’evoluzione della razza: non è mai stato selezionato per aggressività o mole, ma per intelligenza, agilità e resistenza. Ancora oggi, nonostante il suo ruolo moderno sia spesso quello di cane da compagnia o da esposizione, il Rough Collie deve rimanere prima di tutto un cane da lavoro e l’allevamento responsabile dovrebbe sempre tenere presente questa radice funzionale.
Aspetto generale: eleganza, armonia e funzione
Lo standard FCI 156 descrive il Rough Collie come un cane “di grande bellezza, con atteggiamento dignitoso ed impassibile“, armonioso e bilanciato in ogni sua parte.
Punti chiave:
- Nessuna parte del corpo deve sembrare sproporzionata.
- L’effetto visivo dev’essere fluido: la struttura del cane accompagna l’occhio in un’unica linea.
- La razza deve trasmettere forza, agilità e leggerezza, senza goffaggine né pesantezza nè tracce di grossolanità.
La testa e l’espressione del Rough Collie sono punti fondamentali. Nello standard è scritto che la corretta espressione deriva “dal perfetto equilibrio e combinazione di cranio e muso, di dimensioni, forma, colore e posizione degli occhi, della corretta posizione e portamento delle orecchie”.
Comportamento e temperamento
Il carattere è uno degli aspetti più affascinanti della razza: lo standard collie richiede un cane amichevole, privo di nervosismo o aggressività, felice, attivo e gentile con bambini e altri animali.
Il Pastore Scozzese può essere riservato, ma non deve essere timido in modo eccessivo né tantomeno aggressivo. Queste caratteristiche vanno penalizzate, in quanto incompatibili con il suo ruolo originario e con la convivenza familiare.

Testa: cuneo perfettamente scolpito
Le caratteristiche della testa sono molto importanti e devono essere considerate in proporzione della taglia del cane. La testa è uno dei tratti distintivi della razza:
- Cranio piatto, senza bozze
- Linee cranio-muso parallele e uguali in lunghezza
- Stop (un punto situato a metà tra gli angoli interni degli occhi) leggero ma percettibile
- Muso con estremità liscia e arrotondata, tartufo sempre nero
DENTI: mascelle forti, denti di buona dimensione. Chiusura a forbice perfetta, regolare e completa, cioè i denti superiori si sovrappongono con un contatto stretto agli inferiori e sono impiantati perpendicolarmente alle mascelle. Le labbra sono aderenti, con mucose nere.
Occhi e orecchie costituiscono una caratteristica molto importante donando al cane un’espressione dolce. L’espressione estremamente intelligente e quando il cane è attento, lo sguardo è vivo e sveglio.
OCCHI: di media grandezza, a mandorla, marrone scuro (possono essere blu nei blue merle) e un po’ obliqui (circa 35°). Sono da penalizzare gli occhi tondi, troppo grandi, molto piccoli ed infossati, così come gli occhi chiari.
ORECCHIE: piccole, ben portate, semi-erette in attenzione (approssimativamente nei suoi primi due terzi mentre il terzo superiore cade naturalmente in avanti, sotto l’orizzontale). Orecchie erette o pendenti sono gravi difetti.
Corpo
COLLO: muscoloso, potente, arcuato, elegante, donando al cane l’aspetto aristocratico desiderato.
CORPO: leggermente più lungo che alto (con un rapporto preferibile 9:10), con dorso fermo e rene leggermente rialzato. Il torace è piuttosto ampio e profondo. Un cane da lavoro come il rough collie deve avere un’adeguata cassa toracica, per albergarvi cuore e polmoni.
La lunghezza e l’inclinazione moderata della groppa sono importanti per l’armonia della linea dorsale, la trasmissione all’anteriore degli impulsi del posteriore e l’inserimento della coda.
CODA: lunga con l’ultima vertebra che deve arrivare almeno al garretto, portata bassa a riposo. Può essere portata gaiamente quando il cane è eccitato, ma mai sopra il dorso.
ARTI E PIEDI: di grande importanza in un cane da pastore in quanto, oltre a sostenere il corpo, hanno una grande influenza sulle caratteristiche del movimento, essenziale per il lavoro tipico della razza.
Anteriori: spalle oblique e ben angolate, arti dritti, muscolosi, con piedi ovali.
L’inclinazione e la conseguente angolazione della spalla determineranno la capacità di allungo del soggetto. Con un posteriore adeguato, si otterrà un movimento fluido e apparentemente senza sforzo. Le ossa non devono essere né troppo sottili né pesanti, permettendo al cane di muoversi con agilità e allo stesso tempo di essere solido.
Posteriori: coscia muscolosa, ginocchio ben angolato, garretti ben discesi, piedi ovali. I piedi posteriori devono essere ovali, con dita arcuate e serrate, ma leggermente meno arcuati rispetto agli anteriori.
Le angolazioni di anteriore e posteriore dovranno essere equilibrate tra loro per dare un movimento armonico.
Movimento
Il movimento deve essere armonico, fluido e potente, con spinta posteriore ben trasmessa e anteriore ben esteso. Il cane mostra single tracking, un’andatura tipica dei cani di molte razze, nel momento in cui trottano ad alte velocità. Quando il cane compie questo movimento si dice che copre l’orma: idealmente le orme dei due anteriori e dei due posteriori dovrebbero essere tutti su una stessa linea.
Lo standard collie ci dice anche che decisamente indesiderati sono invece “plaiting” (andatura con i piedi proiettati verso l’esterno), incrociare (andatura con i piedi che si incrociano, superando quindi la linea mediana) e rollare (andatura con rollio del dorso e delle anche).
Se visti da dietro, gli arti posteriori, dal garretto al suolo, devono essere paralleli ma non troppo ravvicinati.
Osservata lateralmente l’azione è fluida e un ragionevole allungo è desiderabile, leggero e senza sforzo. Il ragionevole allungo, necessario a bilanciare la forte spinta del posteriore, è possibile solo se le angolazioni della spalla e dell’omero sono corrette.

Mantello e colori
Un pelo corretto ne disegna le forme ma non lo rende goffo. Il mantello è doppio: pelo esterno ruvido, diritto e fitto, sottopelo soffice e folto.
La tessitura corretta del pelo esterno viene definita anche “caprina”, mai riccio o ondulato. Il sottopelo, invece, costituisce lo strato sottostante con la funzione di protezione verso la temperatura ambientale. Sotto la pioggia l’acqua tenderà a scivolare sul pelo di copertura e a non bagnare il sottopelo. Le frange e la criniera sono abbondanti.
Il pelo non deve essere eccessivo, nascondendo le caratteristiche descritte nella parte dello standard riguardante l’aspetto generale.
I colori ammessi dallo Standard di razza sono:
- Fulvo: da oro chiaro a mogano
- Tricolore: nero con focature
- Blue merle: argento macchiato e marmorizzato di nero
Tutti i colori devono avere le macchie bianche tipiche: il collare completo o in parte, il pettorale, le macchie agli arti ed ai piedi ed all’estremità della coda. Una striscia bianca può comparire sul muso, sul cranio, o su tutti e due. I soggetti interamente bianchi o nei quali predomina il bianco sono fortemente indesiderabili.
Nello standard del pastore scozzese a pelo corto (Standard FCI nr. 296) è indicato anche che alcuna macchia bianca mai si devono estendono dietro il garrese o sopra il garretto. Questa specifica non è presente nei peli lunghi ma questa aumentata estensione del bianco testimonia la presenza del “white factor”, gene che può determinare la comparsa nei figli di macchie bianche sul dorso, non desiderabili, sino a rendere i soggetti predominantemente bianchi, colore accettato dall’American Kennel Club ma non dalla FCI.
Taglia e peso
Maschi: 56–61 cm al garrese – Femmine: 51–56 cm.
Nello standard del collie a pelo lungo non è più menzionato il peso, che nella versione precedente indicava un range per i maschi tra i 20 e i 29,5 kg e per le femmine tra i 18 e i 25 kg. Questi stessi range di peso sono invece ancora presenti nello standard del pastore scozzese a pelo corto.
❌DIFETTI E SQUALIFICHE
Difetti da penalizzare: mandibola stretta, occhi piccoli o chiari, vaccinismo, movimento scorretto.
Squalifiche: aggressività, timidezza eccessiva, anomalie fisiche evidenti, orecchie non corrette, testicoli non discesi (nei maschi).
Conclusione
Lo standard FCI n. 156 protegge la bellezza, la funzionalità e il carattere del Pastore Scozzese a pelo lungo. Comprenderlo e rispettarlo è un dovere per chiunque ami questa straordinaria razza: allevatori, espositori e appassionati devono impegnarsi nel preservarne l’integrità.
Interpretare lo standard significa anche prendersi cura del cane sin dalla nascita: nel nostro articolo sul nostro metodo etico di allevamento scopri come garantiamo questo impegno concreto alle future generazioni di Pastori Scozzesi
Fonte: Studio ragionato degli standard del cane da pastore scozzese a pelo lungo (“rough collie”) – Cane da Pastore Scozzese a pelo lungo ENCI




